DICONO DI ME
Dicono di me
2026
S p e s s o si a b u s a delle frasi fatte. In questo caso, però, ne faccio ugualmente mia una, assai
diffusa. Cristina, con il suo caravan, s e non ci fosse bisognerebbe inventarla. Non è solo professionalità, è passione; non le sicurezze di chi sa ma soprattutto i dubbi, al pari degli altri; e poi sentimento, emozione, commozione in ogni progetto pensato, sudato e condiviso. Percorsi irti di
ostacoli m a sempre affrontati con tenacia e determinazione . Con me, è stata anche una mano tesa. Come non augurarle sempre il meglio, con forza e coraggio, per questi suoi viaggi gitani nell’umanità più variegata!
Le parole che non ho detto e non avevo mai scritto, tutto questo mi ha dato il Caravan della Scrittura
Qualche anno fa “Il caravan della scrittura” di Cristina Bordogna, ha fatto tappa a Longare.
Vi sono salita subito, poche parole son bastate per capire che era ciò che aspettavo da tempo.
E mentre dentro il caravan scorre la nostra vita – la percorriamo tra le righe-tra passato presente e futuro, accompagnati dai poeti e dall entusiasmo di Cristina, non smettiamo mai di sorprenderci della magia della scrittura. È uno spazio che va vissuto per capirne il potere, é uno spazio che va vissuto se non si ha paura di vivere le emozioni. Vi trovi amicizia, solidarietà, comprensione, gioia e dolore, risate e lacrime. TROVI E TI RITROVI. Per questo e per tanto altro non smetterò di dispensare inviti a salire a bordo!!
Un caravan di scrittura è un tempo dove la mente si perde e si ritrova. Un caravan di scrittura è un percorso di ricerca e di crescita, dove l’anima si esprime e si libera. È un luogo sacro, dove la scrittura diventa quasi una forma di preghiera, un modo di comunicare con l’universo e con se stessi. Il termine “caravan” richiama l’idea del viaggio e dell’incontro. Infatti non è un corso di scrittura, ma un percorso condiviso in cui le persone si ritrovano per scrivere, ascoltare, leggere ad alta voce e confrontarsi. Ogni tappa diventa un’occasione per raccogliere suggestioni, atmosfere e autenticità , trasformando la scrittura in un’esperienza viva, condivisa e in movimento. Non si tratta di imparare tecniche narrative, ma di mettersi in viaggio — dentro e fuori di sé — usando le parole come strumento di scoperta e connessione
“Il presente è, insieme, un’eco del passato e la promessa del futuro…” Stefania Auci. Con Cristina, in questi anni, stiamo proprio creando questo tipo di presente che può trasformare il passato in un futuro migliore.
Il corso individuale con Cristina mi ha arricchita di stimoli e insegnato tecniche di scrittura diverse. Ho potuto così esplorare con creatività parti di me che non conoscevo e ho scoperto le potenzialità della scrittura come cura. Infinitamente grata a lei per la dolcezza con cui accompagna in questo mondo magico e potente che sono le parole.
Per me entrare nel “Caravan” è stata una meravigliosa scoperta. Vivere la scrittura con un gruppo entusiasta è come un giardino di fiori: ogni persona è unica e irripetibile. Proprio come i fiori . Tutto merito di una maestra entusiasta che entusiasma
È come un viaggio, in luoghi inesplorati, a volte ostili, anche minacciosi, tante nuove me, che parlano nuove lingue, a volte non facili da intelleggere… E poi torno “a Casa”, “in Me”… Più ricca, appagata, grata e consapevole di tutte le bellezze che mi abitano.
Cos’è per me il Caravan? E’ magia, parole che volano libere nell’aria e si posano con dolcezza sul foglio, e poi nell’anima. Ma anche parole ruvide che smuovono e poi leniscono, curano ferite nascoste. Il Caravan è anche condivisione senza timori, senza giudizio, e sostegno, incoraggiamento ed aiuto reciproco.
Nel Caravan la scrittura diventa emozione viva, necessaria. Si entra in punta di piedi e si esce toccando la propria verità. “Scrivere, creare, trasformare… la vita” non è una promessa: è attraversare il buio e lasciarsi ferire dalla luce. Parole che scavano fino a tremare, emozioni che rompono argini, verità che chiedono di essere viste. È un luogo dove cadono le inibizioni e resta l’essenziale. E qualcosa, dentro, cambia per sempre.
PRECEDENTI
Se salirai sul caravan di Cristina non aspettarti di percorrere autostrade o superstrade. No! Lei ti condurrà su sentieri che piano piano si sveleranno dentro di te. Ti farà fare soste nei giorni luminosi e nelle notti buie della tua vita, nella tua leggerezza e fantasia e nella rigidità della tua mente. Ti iscriverà ad una “caccia al tesoro” nei meandri dei tuoi ricordi facendoti ritrovare immagini dimenticate e abbandonate nel tempo.Ti farà mancare il respiro perché forti saranno le emozioni alle quali andrai incontro con cuore aperto. Sarà un viaggio dentro te stessa e la meraviglia di “scoprirti” sarà il carburante del tuo cammino.
Il caravan nella stanza magica è stato e spero sarà quel passaggio che mi ha portata dentro me anche con una leggerezza un piacere e una creativita’ che non mi aspettavo.
Quel passaggio che mi ha condotto in strade diverse e mi ha permesso di emozionarmi ed entrare in empatia con nuovi passengeri inaspettati , profondi veri.
Il caravan è quel passaggio che mi fa prendere fiato nelle giornate che si susseguono con frenesia.
È quel passaggio che auguro a tutti quelli a cui interessa sperimentarsi con carta e penna e sono curiosi di conoscersi sul serio al di la di tutto.
Ho pensato di prendere il caravan da sola ma…uno viaggiare da sola non mi è mai piaciuto, due la penna e l’ascolto degli altri sono un dono indescrivibile.
Vi aspetto.
La Stanza Magica è un luogo raro: uno spazio dove il linguaggio non è esercizio, ma (ri)nascita. Qui ho scoperto che dare voce al proprio sentire è un atto di libertà, perché nominare ciò che accade significa riconoscerlo, trasformarlo, lasciarlo respirare. Le parole, quando trovano il loro spazio, aprono mondi. In questo percorso ho incontrato compagne di viaggio sincere, un cerchio di ascolto capace di accogliere senza giudizio. È stato un porto sicuro nelle tempeste dell’anno, un approdo dove la vulnerabilità non era debolezza, ma materia viva da cui far sorgere versi nuovi. Ho scoperto un’intimità gentile, un ascolto profondo, quella cura che permette al non detto di farsi finalmente parola. La poesia è diventata strumento e soglia: attraverso il verso ho potuto riscrivere la mia storia, superare limiti imposti o autoimposti, reinventare la narrazione. Ho scoperto poetesse e poeti nuovi, ma soprattutto la potenza della connessione che nasce quando la parola si fa ponte tra anime che si riconoscono. La Stanza Magica è un invito a chi desidera nutrire l’anima, dare valore al proprio sentire, ritrovare la propria voce. È un luogo dove la libertà prende forma, dove le storie non si fermano mai e la parola poetica apre orizzonti in continua espansione.
